RUSSIA – Diversi anni fa la vista di un bambino di strada in una stazione ferroviaria non avrebbe scioccato nessuno. Ce n’erano migliaia. Sporchi e affamati, stazionavano in gruppi davanti ai quali tutti volevano passare il più velocemente possibile. Nessuno ha notato che questo fenomeno è scomparso – perché non si può notare quello che non si vuole vedere. Pravda.ru ha cercato di capire il motivo per il quale i bambini fossero scomparsi dalle strade della capitale e se il ciclo dei bambini di strada fosse stato effettivamente interrotto.

La sicurezza della stazione Kursk di Mosca risponde prontamente alla comparsa dei giornalisti. Diversi giovani uomini con le uniformi nere si affrettano e chiedono interessati: “Avete un permesso per fotografare?”. Quando si scopre quello che facciamo, andiamo presso l’ufficio del capo della sicurezza per organizzare tutto “come necessario”. “Non ci sono bambini di strada da molto tempo, cosa volete trovare qui?” si interessa un grande uomo con un walkie-talkie in mano. “E’ vero vivevano davvero qui. E’ stato orribile, non voglio nemmeno ricordarlo.”

Diversi anni fa decine di bambini di strada vivevano presso la stazione ferroviaria di Kursk. I piccoli senza tetto erano ben visibili, ogni dipendente della stazione saprebbe indicare il luogo in cui i bambini dormivano. Ad oggi c’è una organizzazione Kursk Station. Homeless children, in cui i volontari si impegnano nella risoluzione dei problemi degli adolescenti di strada. Anna Fedotova è la coordinatrice del centro – donna sorridente con una bella voce (probabilmente il fatto che abbia trascorso molto tempo a contatto con i bambini ha fatto sì che acquisisse l’abitudine di parlare a bassa voce e con attenzione). Anna conosce la stazione come le sue tasche. Abbiamo camminato lungo la banchina su cui i piccoli senza tetto erano soliti vivere.

“Certo, tutto è cambiato. Attenzione a non cadere”. Anna scende dalla banchina, stringendo le maniglie del treno. “Ecco dove vivevano. Riuscite a vedere quel buco nel cemento sotto la banchina? Quella era la loro casa, sono riusciti persino a portare la corrente elettrica lì. Di sera rimanevano seduti a guardare i cartoni animati. Tutti loro – giovani e meno giovani – nonostante l’età ed il comportamento, erano ancora bambini. Naturalmente risulta difficile chiamarla infanzia. Sniffavano colla, vernici o consumavano droghe iniettabili. Quando uno dei ragazzi si è sentito male, abbiamo cercato di portarlo in ospedale, ma era terribilmente impaurito dai medici e dalle istituzioni. Era sdraiato qui, sul materasso, e gli portavo le medicine controllandogli la febbre. A quei tempi, i volontari lottavano contro l’indifferenza dei servizi sociali: negli ospedali o nei rifugi non venivano accettati nemmeno quelli che avevano chiuso con la droga. “Dovevamo letteralmente convincerli, supplicandoli” dice Anna.

Il Governo ha iniziato ad occuparsi della questione dei bambini di strada solo a partire dall’anno 2000. Almeno a Mosca, in cui le azioni sono state intraprese molto seriamente ed i bambini di strada sono scomparsi. I bambini sono stati messi nei rifugi o negli orfanotrofi. Girovagare per le stazioni ferroviarie non è stato più possibile, altrimenti sarebbero stati immediatamente presi. Da questo momento in poi la vista di un minore non accompagnato ha subito attirato l’attenzione delle forze dell’ordine che hanno cercato di “liberare” il loro territorio il prima possibile.

C’è un minibus bianco non lontano dalla stazione ferroviaria. Con una croce rossa e la scritta “misericordia” sui lati e sul cofano. Un membro della Chiesa ortodossa, Konstantin Shumsky, ha detto che in precedenza lavorava sulle ambulanze, poi è venuto qui. Secondo lui, un servizio del genere che gira sulle strade di Mosca e cerca di aiutare le persone senza fissa dimora è molto richiesto da coloro che vivono in strada. “Molti senza tetto vengono da noi, ma si tratta di adulti, non di bambini” – dice Konstantin. “Non abbiamo bambini da molto tempo”. All’interno del minibus “Misericordia” ci sono medicine, scarpe e calze – di cui i senza tetto hanno realmente bisogno. Più tardi arriverà un altro minibus con il cibo.

“Dire che il problema dei bambini di strada è risolto non corrisponde al vero” – dice Konstantin quando ci rallegriamo circa l’assenza dei bambini di strada. “Il fenomeno dei bambini di strada ha acquisito una forma differente, ma non è sparito. I bambini adesso sono in strada con i loro genitori. Possono essere definiti bambini di strada? Hanno le loro mamme ed i loro papà, non sono privi di legami familiari. Ma l’essenza è la stessa! Inoltre quando c’erano i bambini di strada venivano presi e mandati negli orfanotrofi, nutriti e vestiti. Vivevano lì fino alla maggiore età e poi finivano di nuovo in strada. Per loro non sono stati trovati degli alloggi, perciò capita che sul nostro minibus vengano adulti senza tetto che i nostri volontari conoscono fin dall’infanzia”.

Fonte: Pravda.ru

Articolo a cura di: Hieroglifs International

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