DAKAR – Il presidente del Senegal Macky Sall ha intrapreso dei provvedimenti per mettere fine al fenomeno dei bambini di strada a Dakar, denominati a livello locale talibés, che si stima siano migliaia sulle strade della capitale senegalese, minacciando di sanzionare coloro che persisteranno nel costringere i minori a mendicare.

“Ho dato al governo delle disposizioni molto chiare per porre fine a quest’immagine insostenibile di bambini abbandonati per strada” ha dichiarato il presidente Sall alla stampa dopo la grande preghiera che ha sancito la fine del Ramadan.

“La provenienza da realtà povere o modeste non può giustificare il fatto che siano lasciati per strada” ha detto.

Il primo luglio aveva già annunciato su twitter le sue intenzioni, ordinando di allontanare i bambini dalle strade in nome della protezione dei diritti dei bambini e dei gruppi vulnerabili. Secondo una ricerca del governo realizzata nel 2014, più di trentamila talibés, di cui molti provenienti dai paesi confinanti, mendicano tutti i giorni a piedi nudi sulle strade di Dakar.

Secondo diverse testimonianze, i talibés sono generalmente affidati a dei maestri coranici a capo delle daara (scuole coraniche), che li fanno vivere in uno stato di precarietà e li sfruttano obbligandoli a mendicare e a consegnare delle quote giornaliere, sotto la minaccia di essere picchiati. Questa pratica persiste nonostante una legge del 2005 proibisca la mendicanza forzata e punisca i suoi fautori con pene che vanno da multe a due-cinque anni di prigione.

Non è la prima volta che le autorità senegalesi annunciano la proibizione della mendicanza forzata inflitta ai talibés. Durante la presidenza di Abdoulaye Wade, nel 2010, un provvedimento simile era già stato emanato. Secondo gli osservatori, l’applicazione di questo divieto incontra l’ostilità di diverse guide religiose, molto influenti in Senegal.

“Tutti i paesi devono intervenire per contrastare questo fenomeno. Non è una questione religiosa, perchè le vere daara non lasciano i loro talibés giorno e notte per strada. Questo non ha niente a che fare con l’Islam” ha affermato Macky Sall, “coloro che continueranno con queste pratiche si esporranno ai rischi connessi alla trasgressione della legge, ora è importante porre un freno allo sfruttamento dei bambini”, ha poi concluso.

Fonte: jeuneafrique.com

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