KIGALI – La Città di Kigali ha annunciato l’intenzione di collaborare con le ONG per intervenire sulla cosiddetta “sfida della strada”, in altre parole bambini di strada, prostituzione e mendicanti.

Si tratta di un progetto molto ambizioso e, in particolare per i bambini di strada, la soluzione non sarà facile da trovare. L’unico intervento che le autorità municipali possono portare avanti è quello di mitigare le cause.

Non c’è modo di dare una risoluzione definitiva al fenomeno dei bambini di strada se non si presta prima attenzione al loro contesto familiare e al loro background.

Ad esempio, alcuni di loro possono essere stati vittima di abusi e conseguentemente aver deciso di scappare, situazione che avrebbe potuto essere evitata se i leaders locali avessero attentamente monitorato il contesto familiare.

Altri sono il risultato di semplice delinquenza, casi che il centro di riabilitazione professionale e di sviluppo delle competenze Iwawa e un altro centro per ragazze coinvolte nella delinquenza affrontano. Ma la più grande sfida sono i bambini cresciuti per strada con le loro madri.

Si tratta di quei bambini che si vedono sulle spalle delle loro mamme intente a mendicare. I bambini hanno lo scopo di suscitare la pietà e la compassione che solitamente incoraggiano a cercare qualche spicciolo nelle tasche.

Alcune donne sono anche state accusate di assumere bambini da utilizzare come esca nella loro “impresa” di accattonaggio. Questi sono gli stessi bambini che, una volta superata l’età di essere portati sulla schiena, vengono mandati dai genitori a mendicare.

Elemosinare diventa una dipendenza come le altre e la prospettiva di ottenere qualcosa per niente diventa radicata nelle loro menti portando alla nascita di una generazione di mendicanti professionali.

Così Kigali dovrebbe tornare sul tavolo delle trattative: affrontare le donne che mendicano e sanzionare le famiglie che costringono i loro figli a farlo invece di andare a scuola. In caso contrario, la consulenza professionale delle ONG risulterà nulla.

Fonte: The New Times

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