50,000 persone hanno scaricato il mobile game sui bambini di strada senegalesi

SENEGAL – In Senegal, nella sola Dakar, si contano 50,000 bambini mendicanti. Molti di loro sono bambini Talibé o bambini che studiano nelle daara (scuole Coraniche) che spesso diventano oggetto di sfruttamento e vengono obbligati a lavorare e a mendicare nelle strade. La loro vita è terribilmente piena di sfide, tanto da diventare l’oggetto di un gioco d’azione.

Cross Dakar City è un videogioco per cellulari creato da Ousseynou Khadim Bèye, un ingegnere senegalese di 32 anni, con lo scopo di aumentare la consapevolezza delle tragiche condizioni di vita dei bambini di strada del Senegal. Nel gioco, che è scaricabile gratuitamente, uno dei bambini deve scappare dalle strade della città cercando la via per tornare presso la casa dei suoi genitori, in campagna.

L’utente gioca nei panni di Mamadou, un bambino mendicante che deve superare 16 livelli di mari, foreste e di traffico cittadino, per tornare a casa tutto intero. Attraverso il gioco può ottenere bonus che aumentano la sua forza e allo stesso modo può imbattersi in pericoli addizionali. Alla fine del viaggio di questo piccolo eroe ci sono i suoi genitori.

“L’evitare il traffico è solo una delle tante difficoltà che [il bambino Talibé] affronta”, dice Bèye in un video il cui presenta il gioco. “Come nella realtà, le possibilità di sopravvivere a un viaggio del genere non sono tante”. Fino ad ora, Cross Dakar City è stato scaricato circa 50,000 volte dale diverse piattaforme. E’ finalista per il premio Best of Online Activism nella sezione Tech for Good.

Bèye – che ha creato questo gioco durante il suo tempo libero mentre lavorava presso un’azienda energetica a Parigi – dice di voler usare Cross Dakar City come stimolo sia per le ONG internazionali sia per il Governo senegalese al fine di aiutare i bambini di strada. L’ingegnere, che conta di sviluppare una versione 3D del gioco, vuole approfittare della visibilità ottenuta da questo progetto per costruire uno studio di game design che crei giochi ispirati alla cultura africana.

Fonte: Quartz Africa

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