Il reportage di Anuradha Nagaraj ci racconta la triste realtà dei bambini di strada nel sud dell’India, dove da poco sono scomparsi due bambini che vivevano in strada. L’inchiesta apre una finestra su due tragiche facce della stessa medaglia: essere bambini di strada, quindi costretti a vivere in condizioni di miseria e povertà e, come angosciante conseguenza, essere palpabili vittime di rapimenti organizzati da bande criminali con diversi scopi: dallo sfruttamento sessuale, alla tratta, al traffico di organi fino ad arrivare al lavoro nero minorile.

CHENNAI – Un gruppo di bambini di strada è il volto di una nuova campagna cittadina che chiede un piano politico ed un programma efficiente per rintracciare i bambini dispersi nello stato di Tamil Nadu, nel sud dell’India, dove minimo due bambini ogni giorno scompaiono.

La campagna, lanciata questa settimana, ha lo scopo di diffondere maggiore consapevolezza tra i senza tetto affinché aiutino la polizia a capire la situazione dei bambini di strada e a fare pressioni sul governo di Tamil Nadu per rafforzare le condizioni di sicurezza di coloro che vivono per le strade.

“So cosa vuol dire la strada. Hai sempre paura che stia per succedere qualcosa di brutto” dice C. Ashok, 19 anni, che adesso vive in un centro gestito da un ente locale di beneficenza, a Kurunalaya.

“Voglio essere la voce dei due bambini rapiti nelle strade di Chennai il mese scorso” ha aggiunto Ashok, riferendosi alle recenti segnalazioni circa il rapimento di due bambini.

È uno dei volti del Progetto Abhayam (rifugio sicuro) che ha l’appoggio di diverse stelle del cinema di Tamil che chiedono una rapida mobilitazione ed il ritrovamento dei bambini dispersi. Secondo i dati raccolti dall’ufficio anagrafico, lo scorso anno 4,280 bambini in tutta Tamil Nadu sono risultati dispersi. Il numero sta crescendo: i dati del 2014 riportano 3,373 bambini. La Commissione sui Diritti Umani, allarmata dalla scomparsa di 271 bambini a Tamil Nadu nei soli primi tre mesi di questo anno, ha chiesto la scorsa settimana alle autorità competenti spiegazioni a riguardo.

La scomparsa dei bambini ha sollevato diverse preoccupazioni su come possano diventare facili prede di giri di prostituzione, o possano essere vittime di tratta, oppure vengano consegnati o venduti a bande criminali per le adozioni illegali.

“Il recente caso dei due bambini rapiti, in un modo molto calcolato e studiato, ha scosso tutti” ha dichiarato Paul Sunder Singh, segretario di Karunalaya, alla Fondazione Thomson Reuters. “C’è un bisogno urgente di monitorare la situazione dei bambini che crescono in strada, in quanto rappresentano il target più appetibile per traffici illeciti o per il lavoro nero minorile” ha aggiunto.

Si stima che 40,000 persone vivano per le strade di Chennai, ci racconta Singh. “Ci deve essere una pressione dell’opinione pubblica costante sulle autorità per assicurarsi che questi bambini vengano trovati.”

Come parte dell’iniziativa saranno scelti 4 bambini come ambasciatori che saranno formati sull’iniziativa e a cui sarà chiesto di condividere le loro esperienze con il pubblico. “Quando dormi sul marciapiede, spesso vicino a te c’è un estraneo, nella stessa situazione, a quel punto devi solo sdraiarti e pensare a dormire” racconta E. Usha, 18 anni, uno degli ambasciatori.

“Nessuno si mobilita, ed è la cosa più spaventosa”.

Fonte: Businessinsider.com

 

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