BRASILE – In vista delle Olimpiadi 2016 che si terranno in Brasile, Rio ha ospitato un’altra manifestazione sportiva indirizzata ad un target ben preciso: da diverse parti del mondo si sono radunati 60 bambini e giovani di strada per partecipare alla prima edizione degli Street Child Games.

Si tratta di una competizione che mira a porre al centro dell’attenzione i milioni di bambini che, nel mondo, vivono e lavorano sulle strade, sottolineando inoltre il grande potere dello sport di unire le persone.

I giochi hanno avuto luogo dal 14 al 20 marzo 2016 nel cuore di Rio. La loro partecipazione ha inoltre volute evidenziare il diritto imprescindibile di tutti i bambini al gioco e di esprimersi in un ambiente sicuro.

Le mini-olimpiadi, a cui hanno partecipato bambini provenienti dai cinque continenti, sono state organizzate da un gruppo no-profit e hanno avuto come scopo principale quello di creare consapevolezza attorno al fenomeno dei bambini di strada, attorno a quei 150 milioni di bambini che, secondo le stime delle Nazioni Unite, sono costretti a vivere e lavorare in strada.

Le squadre provenienti da 9 Paesi – Burundi, Brasile, Egitto, Gran Bretagna, India, Liberia, Mozambico, Pakistan, Filippine – hanno incluso ragazzi dai 16 ai 19 anni che hanno concorso durante sei eventi sportivi dopo essersi esercitati grazie al sostegno costante delle loro ONG locali.

Lo slogan della manifestazione è stato “I am somebody”, un messaggio che i bambini di strada hanno voluto trasmettere al mondo. Questi giochi sono stati più di una semplice competizione sportiva, fungendo da appello a riconoscere e difendere i diritti dei bambini senza dimora.

Fonte: CCTV America, Street Child United

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